Come aiutare i propri figli a scegliere la scuola superiore

In queste ultime settimane dall’anno molti genitori sono alle prese con la scelta della scuola superiore dei loro figli.
A questo punto molti avranno già fatto una scelta, tuttavia non totalmente immuni dai dubbi e dalle incertezze. Chi invece ancora non ha una idea chiara può vivere con stress l’avvicinarsi della data della pre-iscrizione alle scuole superiori.

Ultimamente come professionisti ci siamo soffermati molto spesso sul ruolo specifico dei genitori in questa fase di scelta.
La scelta ovviamente spetta ai ragazzi tuttavia, il ruolo della famiglia è ancora molto importante trattandosi di studenti di appena 13 anni.

Il ruolo dei genitori è molto importante e dovrebbe essere, appunto, quello di riferimento. 

I consigli che vi proponiamo sono inseriti all’interno di 3 dimensioni fondamentali:

* Ascolto e assenza di giudizio;

* Autostima;

* Accompagnamento, non sostituzione;  

Non serve specificare che non si tratta affatto di un ruolo semplice. Non sempre sarà facile ottenere attenzione e collaborazione, fare il genitore è il mestiere più duro!

1) Ascolto e assenza di giudizio.
Per quanto giovani e spesso indecisi, l’opinione dei figli è molto importante. Il percorso scolastico sarà sempre caratterizzato da alti e bassi ed è necessario che i ragazzi sentano che questa sia prima di tutto una loro scelta, altrimenti alla prima difficoltà alzeranno le mani accusandovi di non averli ascoltati.

  • Preparate vostr* figli* alla vostra partecipazione nella scelta della scuola, spiegate il vostro punto di vista, condividete il vostro piano e cosa ritenete importante, proponete il vostro modo di procedere. Senza dare per scontato la vostra partecipazione.
  • Preparatevi, prendete informazioni, approcciatevi a vostr* figli* già con un’idea operativa, con brochure, piani di studio e avendo una conoscenza sulla differenza tra le varie scuole.
  • Create momenti di riflessione rilassati, provate a immaginare insieme sbocchi futuri, immaginate i tipi di compiti per casa in una scuola o nell’altra, parlate di aspettative, preoccupazioni, desideri.

2) Autostima.

Scegliere non è facile a nessuna età. Cercate di non sottolineare eventuali difficoltà di vostr* figli* in questa fase. Troppe volte durante i nostri colloqui con genitori e figli, sentiamo dire con il ragazzo davanti frasi come “non è capace a decidere, sembra non gli interessi nulla, non vuole studiare nulla”.
Attenzione! Evitare la svalutazione non significa non prendere in considerazione il vero stato delle cose. Capita che i ragazzi a questa età siano confusi e svogliati, è importante tuttavia sottolineare la potenzialità, non il limite.

  • Supportate la sua capacità di giudizio, fate passare il messaggio che è normale provare difficoltà nelle scelte, ricordate loro gli episodi in cui le loro scelte si sono rivelate giuste. Fate arrivare ai vostri figli il messaggio che vi fidate delle loro valutazioni (cercheranno comunque il vostro sostegno e si affideranno comunque a voi ma con maggiore autostima);
  • Basta pregiudizi sulle scuole. Lasciate aperta ogni possibilità, raccogliendo informazioni ed esperienze, ascoltate tutti i desideri dei ragazzi senza mettere divieti e procedete poi in una attenta valutazione;

3) Accompagnamento, non sostituzione

I ragazzi devono essere parte attiva di questa scelta, dalla discussione alla fase di azione vera e propria:

  • Create una lista di scuole possibili, individuate geograficamente la loro disposizione in relazione al vostro domicilio, segnate gli open day, fate una lista di PRO e CONTRO. Potete comprare un diario, usare un cartellone, lasciate che siano i vostri figli a scrivere, ad annotare e creare concretamente il loro progetto di scelta; 
  • Andate insieme agli Open Day, preparandovi sulle cose da osservare e i dubbi da chiarire; 
  • Ricordate il più spesso possibile che qualunque scelta farà, vostr* figli* avrà il vostro supporto, proprio perché sarà una scelta ponderata e raggiunta al termine di un percorso;

Infine, ci permettiamo un consiglio. Ricordate la leggerezza. Si tratta di una scelta importante, tuttavia non è definitiva, non è legata indissolubilmente al successo o all’insuccesso del loro futuro. Sono percorsi, ogni percorso può portare in moltissime direzioni e oggi, più che in passato, si hanno anche molte più opportunità per cambiare strada.
Scuola non è solo studio e future carriere professionali. Scuola è anche adolescenza, amicizie, esperienze, maturazione, sbagli e successi.
Come professionisti restiamo sempre a disposizione offrendo quello che compete al nostro ruolo, informazioni, esperienza e professionalità.

Buona scelta a tutti!

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