Prepararsi alla Scelta Universitaria

Con l’arrivo di marzo si assiste ad un vero e proprio fenomeno di risveglio generale delle attività. Ricominciano i progetti, tornano energie nuove, si esce di più.

Per gli studenti comincia la seconda parte dell’anno scolastico, nel caso degli studenti di terza media e del quinto anno delle scuole superiori si inizia seriamente a pensare all’esame di fine percorso.

Avremo modo di parlare anche della maturità, in questa newsletter abbiamo tuttavia scelto di parlare ancora di università; Gli studenti del quinto anno delle scuole superiori infatti, oltre a focalizzare pensieri ed energia nella preparazione dell’esame di maturità, sono impegnati anche in una importante scelta: frequentare o meno l’università e in caso di scelta positiva, scegliere tra le tante facoltà a disposizione.

Un’ulteriore difficoltà da tenere in considerazione è che alcune facoltà sono a numero chiuso, in questo caso occorre preoccuparsi di essere informati sulle date delle prove di ammissione e cominciare a pensare ad una preparazione anche in tal senso.

Nella Sintesi del Rapporto 2022, l’ultimo uscito ad oggi, leggiamo che tra gli studenti magistrali biennali intervistati a distanza di cinque anni dal conseguimento del titolo (ottenuto, quindi, nel 2016), le lauree più richieste (per gruppo disciplinare) che hanno dimostrato il tasso di occupazione maggiore negli anni successivi, sono state:

Uno degli strumenti più autorevoli per analizzare quali sono le lauree più richieste, le lauree più pagate e le lauree inutili in Italia oggi, è il Rapporto sulla Condizione Occupazionale dei Laureati redatto da Alma Laurea, il Consorzio Interuniversitario nato nel 1994 e sostenuto direttamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Quali saranno le lauree più richieste nel futuro?

Nell’ultimo studio Previsioni dei Fabbisogni Occupazionali e Professionali in Italia a Medio Termine uscito nel 2021, a cura del Sistema Informativo Exelcior di Unioncamere, leggiamo che sempre maggiore impatto avranno sul mondo del lavoro e delle imprese la trasformazione digitale e l’ecosostenibilità, che arriveranno a coinvolgere tra il 26% e il 29% dei lavoratori in azienda e nel settore pubblico e che saranno distribuiti prevalentemente nelle filiere Salute e benessere, Education e Cultura, Meccatronica e Robotica, Mobilità e Logistica ed Energia.

In quest’ottica, le Lauree del Futuro (in base all’indirizzo di studio), che coinvolgeranno più lavoratori (mediamente per ogni anno) tra il 2021 e il 2025 secondo il Fabbisogno Occupazionale previsto da Unioncamere e Anpal, sono:

Chi si occupa di orientamento sa che fornire i dati relativi all’occupazione e simili suscita sempre alcune domande su un contrasto di fondo: Il cuore dell’orientamento che noi vogliamo promuovere parte dalla consapevolezza di noi stessi, dei nostri progetti e dei nostri sogni per focalizzare la strada che più può avvicinarci alla loro realizzazione.

Perché i dati quindi? Soprattutto quando questi portano informazioni concrete “a sfavore” di alcune aree professionali?

Per promuovere la consapevolezza.

Essere consapevoli significa sapere sia che a parità di formazione sarà comunque più bravo (e soddisfatto) chi ha passione nel lavoro che sta facendo rispetto a chi lo fa per altri motivi ma vuol dire anche essere a conoscenza delle eventuali difficoltà che incontreremo sulla nostra strada. Questo è l’unico modo per essere per poter essere mentalmente preparati a intraprendere la propria strada. La consapevolezza e l’ascolto di sé, perché ognun* di noi ha il diritto di scoprire nuove cose su di sé, cambiare idea, cambiare strada.

E le date dei test di ammissione?

Segnaliamo l’ottimo sito, sempre aggiornato

Per quanto riguarda le Università private occorre monitorare i siti specifici delle varie facoltà.

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