E tu, che tipo di intelligenza sei?

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Uno dei punti di svolta, nella storia della psicologia e dell’orientamento, è stato , senza dubbio, segnato dal percorso di studi e teorizzazioni dello psicologo statunitense Howard Gardner.
H. Gardner è nato in Pennsylvania nel 1943 e dal 1986 è docente dell’università di Harvard, Università privata a Cambridge, Massachusetts. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue scoperte e teorie, in particolare per quella delle INTELLIGENZE MULTIPLE.

PERCHE’ INTELLIGENZE MULTIPLE?

Secondo le teorie di Gardner, bisogna ormai abbandonare l’idea di intelligenza come aspetto quantitativo delle abilità cognitive (QI) ,  e avvicinarci ad una idea di intelligenze come qualità MOLTEPLICI, ognuna delle quali opererebbe in maniera totalmente indipendente dalle altre. Questo differente modo di guardare al funzionamento della mente, e dell’apprendimento in particolare, ha creato un  vero e proprio punto di svolta per chi a questi temi si approccia. In particolare è stato un concetto di enorme importanza per chi, come me, lavora su tematiche psicologiche e sull’orientamento in ambito scolastico e professionale.

LE NOVE INTELLIGENZE

Nel corso dei suoi studi, Gardner arriva ad individuare fino a nove tipologie diverse di intelligenza:

  1. INTELLIGENZA LOGICO – MATEMATICA;
  2. INTELLIGENZA LINGUISTICA;
  3. INTELLIGENZA SPAZIALE;
  4. INTELLIGENZA MUSICALE;
  5. INTELLIGENZA CINESTETICA;
  6. INTELLIGENZA NATURALISTICA;
  7. INTELLIGENZA INTERPERSONALE;
  8. INTELLIGENZA INTRAPERSONALE;
  9. INTELLIGENZA ESISTENZIALE.

Ovviamente non è detto che finiscano qui le intelligenze, anche perché, soprattutto negli ultimi tempi , sembra essersi mostrata un’altra tipologia di intelligenza sempre più di uso comune, quella DIGITALE, di cui ci aspettiamo di  sentire parlare molto presto.

Rispetto alle intelligenze individuate da Gardner , occorre sottolineare alcuni concetti. Prima di tutto che tutte queste tipologie di intelligenze sono presenti contemporaneamente negli esseri umani, e che una non esclude l’altra. La differenza che sostanzialmente si verifica tra la persone, è proprio quella della miscelazione tra le intelligenze stesse che creano l’individuo nella sua unicità.

Ognuno di noi è anche il risultato dell’interazione tra le intelligenze multiple, per cui alcune di esse spiccano nei confronti delle altre. E’ così possibile riconoscere il motivo per cui, alcuni sono inconfondibilmente talentuosi in alcune discipline, e meno in altre. C’è chi è particolarmente portato per la musica (intelligenza musicale), e non per le discipline linguistiche (intelligenza linguistica), chi eccezionalmente bravo nel movimento corporeo (intelligenza cinestetica) e meno nei calcoli (intelligenza logico- matematica), ecc. ecc. ecc.

MA COME CAPIRE IL PROPRIO PROFILO DI INTELLIGENZA?

Come è facile intuire, le intelligenze e la loro manifestazione, sono altamente correlate con le proprie attitudini e i propri interessi. Non esiste essere umano che non faccia con più abilità qualcosa per cui si sente fortemente portato e interessato. Molto spesso però, può osservarsi una enorme confusione tra gli individui, sopratutto in fasi delicate e legate ad un momento di scelta, in cui possono influire anche fattori critici esterni.

Per questo, sopratutto in percorsi di orientamento alla scelta, ad esempio scolastica o professionale, è sempre utile svolgere un test di orientamento, che ha proprio l’obiettivo di analizzare le attitudini e gli interessi, anche secondo la teorie delle intelligenze appena esposta.

Rif. Bibliografico Howard Gardner : Formae mentis. Saggio sulla Pluralità delle intelligenze (Feltrinelli , 2002).

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